Ad un mese dall’inizio delle attività si è tirato il primo bilancio. 

Se da una parte questa stagione del Civitavecchia Calcio 1920 è di fatto l’anno zero sul punto di vista societario, seppur la pianta organica non ha visto grossi cambiamenti rispetto alla passata stagione targata CPC2005, dall’altra, per quanto riguarda le attività agonistiche, è il proseguo di quanto iniziato nelle passate stagioni. Alessio Baffetti, Direttore Generale, e Diego Michesi, Direttore Tecnico della Scuola Calcio, sono le due figure dirigenziali su cui si è puntato per continuare quanto iniziato in precedenza.
La Scuola Calcio “Manuele Blasi” è alla base dell’intero movimento del Civitavecchia Calcio 1920. Ad iniziare dall’aspetto puramente ludico, gioco e sorriso dagli allenamenti fino alle gare settimanali, seguito da allenatori federali riconosciuti in Figc, per passare in seconda istanza a quella crescita di conoscenza calcistica e comportamentale che porti i bambini a quel senso di aggregazione per la vita futura in società. Un passo fondamentale è stato fatto per la preparazione calcistica dei bambini in vista del campionato Giovanissimi, come del resto annunciato dal responsabile della Scuola Calcio Manlio De Rosa nell’articolo di presentazione della stagione, e confermato appieno da Diego Michesi dopo più di un mese dall’inizio delle attività, che dopo i ringraziamenti ha segnato il passo del Civitavecchia Calcio per questa stagione: “Sono lusingato di far parte finalmente a tutti gli effetti di questa grande famiglia, alla prima riunione con i genitori dei vari gruppi ho subito detto che rappresentiamo la nostra città nel nome, nei colori e nel cuore della compagnia portuale.
Abbiamo stilato un programma tecnico con una metodologia di allenamento che dovrà essere il punto di riferimento dei nostri tecnici, so che non sarà facile ma ho visto in loro tanto entusiasmo ed umiltà nel mettersi a disposizione. Abbiamo cambiato alcune regole interne di approccio con i bambini, come quella di farli sentire leader mettendoli a confronto una volta a settimana con i giocatori della prima squadra, che a giro si alleneranno e parleranno con loro. Il nostro fiore all’occhiello è l’allenamento tecnico aggiuntivo fatto con quattro istruttori qualificati ed ancora in attività agonistica, che lavoreranno sul gesto tecnico e nell’intensità della sua esecuzione per proiettarli nel miglior modo nei campionati giovanili. Non è facile sicuramente ma è semplice seguire i nostri obiettivi, che sono quelli di creare dei leader, degli sportivi di eccellenza nel calcio e degli esempi fuori dal campo con un forte senso di appartenenza verso la squadra della propria città.”
Se per la Scuola Calcio è fondamentale formare i giovani calciatori con il gioco, per quanto concerne il Settore Giovanile il discorso è tutt’altro. Lo scopo è quello di creare un vivaio solido e continuativo nel tempo per forgiare giocatori in grado di essere il bacino primario della prima squadra. Su questo aspetto mister Caputo ne è garante, dal suo arrivo tanti sono stati i ragazzi trapiantati dal settore giovanile in prima squadra. Perchè creare un settore giovanile forte è sintomo di crescita, è garante di quella civitavecchiesità necessaria per portare in alto i colori della città. Si viene da una stagione che ha regalato agli Under16 il titolo regionale, un Under17 che ha perso l’Elite solo nell’ ultimo quarto d’ora di gara. Dal suo arrivo tanto è stato fatto, Alessio Baffetti ce la racconta brevemente la stagione che verrà, Approfittiamo visto che nel prossimo weekend iniziano gli ultimi due campionati giovanili, quegli Under15 e Under14 alla base del settore agonistico.
“Il lavoro è iniziato la passata stagione, allora abbiamo incrementato il movimento con l’introduzione del campionato degli Under16 e messo le basi per quello degli Under14 di quest’anno. Alla fine il bilancio è stato ottimo, abbiamo ottenuto una salvezza con gli Under19, mantenendo il titolo regionale, facendo un campionato di vertice con gli Under15, sfiorato e svanito solo all’ultimo secondo l’Elite con gli Under17 e piazzato, al primo anno d’esistenza, il colpo regionale con gli Under16 arrivati secondi. Ogni anno si cerca di migliorare e anche quest’anno sono convinto, in virtù degli organici mai cosi numerosi e della bontà tecnica dei giocatori e delle loro guide, di fare campionati di prestigio. E’ rimasto lo zoccolo duro della passata stagione in tutte le compagini, ma ogni organico si potrà contare dell’arrivo di almeno dieci-dodici nuovi calciatori. Abbiamo da quest’anno gli Under14 grazie anche al lavoro certosino di Nello Savino, Direttore Sportivo del settore agonistico se non allenatore degli Under15, con in organico venticinque giocatori. Numero che ha permesso, unito al settore degli Under14, di allargare il tiro anche ai campionati federali di C5 di categoria. Gli Under14 avranno alla loro guida mister Miglionico, giovane di età ma autore due anni fa della conquista del settore regionale con i 2003 ad Aranova, e della riconferma con un quarto posto dei 2005 nella scorsa annata. Giovane ma con esperienza. Una parola va spesa anche per gli allenatori, tutti ex professionisti vedi Carlo Vincenzi, per lui anche la carica di Direttore Tecnico dell’Agonsitica, Nello Savino, Gaetano Colapietro, Andrea Gualtieri e Daniele Miglionico che hanno fatto il calcio da protagonisti. Sono state messe figure importanti, ma come sempre sarà il campo a dirci se abbiamo sbagliato o no.”

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