È un Civitavecchia Calcio a trazione giovanile. Fuori dagli schemi classici possiamo affermare che l’ossatura della squadra ha un’età media molto bassa. Dopo dodici partite ufficiali tra campionato e coppa, dove in tutto si sono collezionate 7 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta con 25 gol fatti e 11 subiti, possiamo affermare che non è solo un Civitavecchia Calcio 1920 dei grandi, con soddisfazione grazie al lavoro di Mister Caputo e dei suoi collaboratori, lo è anche dei giovani. Tutto nasce da un lavoro capillare svolto durante la settimana, che porta dalle varie compagini giovanili alcuni giocatori ad allenarsi prima e poi ad esordire. È iniziato con la preparazione e avviene tutt’ora costantemente, il lavoro in simbiosi tra il Direttore Tecnico dell’agonistica Carlo Vincenzi, che indica dei nomi, e quello successivo di mister Paolo Caputo e dei suoi collaboratori, che ne saggiano le doti aggregandoli al gruppo, creando quell’alchimia unica del mondo Civitavecchia Calcio. Da lì al manto verde poi il passo è breve. Fino ad oggi sotto età per la categoria, ricordiamo che l’Eccellenza prevede un trittico di Under composto da 99, 00 e 01 obbligatori, hanno esordito e giocato larghi sprazzi di gara i classe 2002 Di Domenico, costantemente presente nelle prime uscite poi infortunatosi se ne attende il rientro, Gandolfi in più di un’occasione e, non per ultimo, Palumbo che nell’ultima giornata di campionato ha gioito al fischio finale per la vittoria col Nettuno dal campo. Ciò non toglie la presenza in un ruolo cardine difensivo del classe 2001 Converso, del 2000 Pancotto che tra i pali è il meno battuto del girone, di una punta Samuele Cerroni, classe 98, che sta incantando a suon di reti, solo due nell’ultima giornata, e di un Fatarella classe 99 che tra i quattro di difesa ha trovato sempre spazio dando qualità e concretezza alla retroguardia civitavecchiese. Sarebbe sbagliato non menzionare anche i vari Feuli, per lui è un discorso nato già dalla passata stagione che lo ha portato ad essere uno dei protagonisti della magnifica galoppata culminata con la vittoria della Coppa Italia, di Veronesi, Indorante, Nistor e Tiozzo, autori quest’ultimi di prestazioni egregie e tanti minuti utili di gara. In proiezione prossima  un occhio attento e vigile sta già andando ai 2003, anche se a dir la verità si era iniziato già l’anno passato con l’aggregazione e gli esordi di alcuni di loro, vedi Scarabotti e Amato, con il prossimo passo che sarà dedicato ai 2004. È una Vecchia dei giovani e dei civitavecchiesi, e quale poteva essere il miglior binomio per rappresentare la città nel massimo campionato regionale se non questo. 

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