Il Capitano Bevilacqua ai saluti: non un passo indietro

È un addio che fa male -Marco Bevilacqua

-Tra le tante sconfitte, delusioni, rimane il giorno più nero per la mia persona -Patrizio Presutti-

Giornata dolorosa, pesante sotto l’aspetto umano. col compito ingrato di annunciare l’addio dal Civitavecchia Calcio 1920 di Marco Bevilacqua: il capitano. Ce ne sarebbero di cose da scrivere, raccontare, rivivere di questi sei anni ci calcio che abbiamo condiviso insieme, non solo per ringraziare e onorare una persona che sotto l’aspetto umano, oltre quello calcistico, ha dato tantissimo per CPC2005 prima e Civitavecchia Calcio 1920 dopo. Mi limito a dire, anche a malincuore, che oltre il calcio c’è la vita fuori da quel rettangolo e, fortunatamente, le nostre strade altrove non si sono divise.

“È un addio che fa male, dichiara Marco Bevilacqua. Fa male perché dopo 10 anni di CPC2005/Civitavecchia Calcio 1920, più i 5 vissuti con le vecchie gestioni, lasciare Civitavecchia città in questo modo un po’ di amarezza l’ha lasciata. Vado via con la consapevolezza di aver sempre dato tutto, in campo e fuori, sempre, e di aver onorato ogni minuto, ogni istante, la maglia e la fascia di capitano indossata. Lascio dopo più di 350 partite, maggiormente per motivi di lavoro ma, anche, perche non sentivo più quella fiducia di cui un giocatore ha bisogno.
Di ringraziamenti ne dovrei fare mille.
Ringrazio tutti, i miei compagni e gli allenatori avuti, la Brigata e tutte le persone che girano intorno al Civitavecchia Calcio 1920.
In particolare ringrazio i magazzinieri, Michele e il Nìnó, persone che sono sempre dietro le quinte ma che, nel calcio dilettantistico, sono fondamentali. Mi mancheranno. Soprattutto ringrazio il presidente Patrizio, cui ci lega non solo un rapporto professionale ma un rapporto di amicizia, che è stato l’unico che mi ha parlato apertamente della situazione.
Per ultimo, ma primo per importanza, vorrei ringraziare e salutare il mio AMICO Sergio. Se tutto è nato lo devo a lui…❤
MAI UN PASSO INDIETRO!”

“Questo sport rimane la mia ragione di vita, dichiara il presidente Patrizio Presutti, ma tra le tante sconfitte, delusioni, rimane il giorno più nero per la mia persona. Salutare Marco Bevilacqua è un dolore profondo, perché è colui che ci ha rappresentato per 10 anni, facendolo con tanta dignità e orgoglio da parte nostra. Le strade si dividono in questo momento e questo fa male. Noi lo ringrazieremo per sempre e sarà sempre il nostro capitano per quello che ha fatto per noi, non solo a livello calcistico ma, soprattutto, per quello umano. Al di là del giocatore, sotto gli occhi di tutti, l’aspetto umano l’ha da sempre contraddistinto. Quello che ci tengo a precisare è che nessuno non ha confermato Marco Bevilacqua, anzi, è stata una scelta condivisa per problemi di lavoro che ci ha esposto Marco e perché non sentiva più quella fiducia totale intorno a lui. Con il dolore nel cuore salutiamo il nostro capitano, coscienti che questa sarà sempre casa sua con un ruolo di primo piano al Civitavecchia Calcio. Spero che un giorno le nostre strade si incrocieranno ancora. Al di là di Marco Bevilacqua voglio precisare, poi non parleremo più fino a tempo debito, che oggi il Civitavecchia ha salutato Tollardo, scelta tecnica, Pancotto e Travaglini per scelta Under. Oltre loro nessun’altro, siamo al 70 % del giro delle consultazioni per i vecchi giocatori.”

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