Non un passo indietro: domani è un giorno storico


Oggi è come se fosse già domani. Le incertezze coi mille dubbi che ad ogni pensiero scavano fino all’episodio più insignificante, ai suggerimenti dati fino ad oggi per tirare fuori l’ultimo briciolo di forza, unito alla paura che si possa fallire davanti ad un obiettivo sudato, voluto e meritato,  correlato tra l’altro di una notte probabilmente insonne, tra una manciata d’ore non ce ne sarà più traccia. Nulla ha più modo di esistere del passato. Al fischio d’inizio Non un passo indietro: Tomorrow is the story day. 
La Vecchia e il suo popolo neroazzurro sono pronti ad emigrare al Tre Fontane. Un largo seguito, non inaspettato visto il calore delle domeniche e mercoledì di coppa. Se non sarà tutto esaurito il settore Est poco ci manca, visto che tra ieri pomeriggio a stamattina buona parte dei seicento tagliandi a disposizione è stata prenotata grazie all’aiuto della segreteria di L.go Martiri di via Fani. 
La Vecchia arriva alla finale dopo un cammino sensazionale, unico,  nei mercoledì di Coppa. Dagli antipodi di inizio stagione il passo è stato sempre quello, perché all’infuori dell’andata della semifinale, dove di misura aveva avuto la meglio la Pfc, la Vecchia ne ha vinte quattro e pareggiata una. Illustri le squadre estromesse dal torneo, a  partire dal Ladispoli al primo atto, passando dalla W3 agli ottavi per arrivare ai quarti dove era caduto il Pomezia al Tamagnini. A tutto ciò, all’infuori che ogni vittoria nel torneo è arrivata con il punteggio di tre a uno, è che per due volte la Vecchia ha estromesso la Pfc dal torneo: di cui uno grazie ai rigori dopo il pari del secondo turno e l’altra nella semifinale della settimana scorsa.  Il cammino della Tivoli è stato altrettanto fenomenale. La squadra capolista indiscussa del girone B, diciassette vittorie e due soli pari dopo le diciannove giornate, in coppa ha invece eliminato il Villaba al primo turno, la Luiss al secondo atto, l’Atletico Lodigiani agli ottavi, l’Anzio ai quarti per concludere la sua marcia con la Lupa Frascati in semifinale.
Interessanti i dati numerici delle due squadre fin qui, perché se la Vecchia dopo sei incontri ne ha realizzate tredici e sei ne ha subite, la Tivoli ne ha segnate ugualmente 13 e subite cinque. In pratica si equivalgono e nulla hanno a che vedere con quanto espresso invece in campionato. Il bottino della Tivoli del mercoledì non stride con quello in campionato, da schiacciasassi la domenica visto che nelle diciassette vinte e due pareggiate ha subite solo 13 di reti segnandone 48. Sul suo cammino la Vecchia invece, undici vittorie quattro pari e altrettante sconfitte che gli valgono ad oggi il quarto posto, ne ha segnate 38 e subite 25. 
Capitolo dolente sul fronte infortuni, degli indisponibili, la Vecchia oltre a dover rimediare alle assenze certe per squalifica di Cerroni e Pippi, dovrà valutare nelle prossime ore se gli infortuni di domenica capitati a Mancini e Luciani, così come la condizione di Panico non al meglio da qualche tempo, saranno rimediabili o meno.

Manca poco, veramente poco. Il fischio d’inizio al Tre Fontane è fissato per le ore 14,30, poi comunque vada sarà da ricordare per anni. 

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